IL (piccolo) MANUALE DELL’APPRENDISTA UFOLOGO -2-

Presentazione del “Manuale”

        Qualche anno fa, durante un incontro degli iscritti al Centro Italiano Studi Ufologici (C.I.S.U.), l’amico Stefano (uno dei soci)

Stefano Innocenti
Stefano Innocenti

propose di realizzare un libro, una sorta di “manuale” destinato ai giovani e giovanissimi che volessero saperne di più sulla questione ufo. E Stefano pensò anche che poteva occuparsene il più “grande” esperto del gruppo… io! Okay, okay. Il più alto, non il più grande.

        Scherzi a parte, ragazzi, per me è stato come un invito a nozze, non perché mi creda così in gamba ma solo perché mi piace dialogare con… voi. Per cui ho subito accettato l’idea e l’ho fatta mia. Ho dovuto, però, attendere un po’ prima di gettarne le basi e di acqua sotto i… ponti ne è passata tanta! Oggi, finalmente, possiamo dare il via all’ “operazione manuale” e…

        Ora sta a voi: se volete seguirmi cercherò, anche con l’aiuto di altri amici, di “iniziarvi” (cioè: “aprirvi la porta”) all’ufologia, illustrandovela meglio che posso.

        E per farlo al meglio (!), ho pensato di creare una scuola apposita, la “B.U.H.S.”, che non è un mezzo di trasporto ma sta per: “Boys’s Ufology High School” (“boisis iufologi ai scul” – I ragazzi di Ufologia delle scuole superiori – Scuola Superiore di Ufologia dei ragazzi – più o meno..) che, pagina dopo pagina, scopriremo insieme. Naturalmente ci saranno varie materie di studio, nelle diverse specifiche aule; avremo: spiegazioni di non sempre facili parole italiane, traduzioni e pronuncia –“maccheronica”, alla buona, poi controllerete con l’insegnante di Lingua- di parole per lo più in inglese (le prime sono appena… passate); specchietti riassuntivi (“riepilogando”); momenti di “ricreazione”; domande e risposte; tante illustrazioni; consigli e, per finire… no, non posso dirlo in anticipo… no, no. Sorpresa!

        Quasi come in una scuola vera insomma, quasi. (Potete anche… interrompermi per porre quesiti) Una classe speciale dove io sarò il… supplente (facciamo che il professore è in ferie!) e voi gli studenti, d’accordo?

        Allora: Qual’è la prima cosa che fa l’insegnante? Bravi! L’appello. E… ehm, a proposito, visto che siete un po’ più numerosi di una classe normale, che ne dite se… sorvoliamo? Grazie.

        Ora mettiamoci in circolo e vediamo cosa dobbiamo “studiare”.

        Domande?

– “Che cos’è un ufo?”

– “Tu li hai mai visti?”

– “Sono cattivi?”

– “Perché non si fanno vedere da tutti?”

– “Che vengono a fare?”

– “Da dove arrivano?”

– “Ci sono le prove?”

– “Sono Angeli?”

– “Chi è che li vede?”

– “Sono tutti a forma di disco?”

– “Chi li ha visti per primo?”

– “E’ vero che tanti ufo non sono ufo?”

– “Qualcuno si è fatto male?”

– “In quale posto si vedono di più?”

– “E’ vero che non ci raccontano tutta la verità?”

– “Che significa “I.F.O”?”

– “Quali sono le spiegazioni?”

– “C’è la vita anche su altri pianeti?”

– “Potrebbero essere folletti?”

– “Io non ci credo.”

– “Che si deve fare se ne vedo uno?”

– “Loro credono in Dio?”

– “Che aspetto hanno gli alieni?”

– “Quali sono le storie più interessanti?”

– “In ufologia si usano i computer?”

 

        Ehi! Ehi! Ehi! Giovani! Ho capito. Ho capito!

Bene, facciamo così, iniziamo dall’… inizio! Entriamo a “scuola” e, mentre ci avvieremo verso la prima aula, faremo una sorta di “presentazione” della faccenda che andiamo a studiare. Vedrete che poi, aula dopo aula, avremo già risposto a gran parte delle vostre domande. In più, visto che siete così “turbolenti”, prima di uscire da ogni singola aula ci faremo un bel “ripassino” eh? Interrogherò, per vedere se mi avete seguito, okay?

Forza, andiamo.

 

Ah! Per chi “studia” direttamente dal libro, alcune precisazioni:

  • Il “corso” non è esclusivamente riservato ai giovani e/o giovanissimi ma, anche a tutti quelli che vorrebbero affacciarsi all’ufologia (e che ne sanno meno di me);
  • Il simbolo della “manina”  indicherà che l’argomento è trattato anche in un’altra parte del testo, come dire: “Vai al capitolo…”;
  • Il simbolo del “quadretto”  seguito da un numero, che c’è da guardare un’illustrazione, la numero…;
  • Il simbolo dei “due occhi” , che facciamo un riassunto di quanto appena detto.

 

– Ma i libri ‘n ce l’avemo mica!

– E va be’, vuol dire che li stamperemo, su!


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