Terra chiama Marte

Prima degli UFO c’erano i marziani (di Maurizio Verga)

Da quando l’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli riferì l’osservazione dei famosi “canali” su Marte, nel 1877, il mito dei marziani si sviluppò velocemente, arrivando ad assumere i connotati di una vera e propria “mania per Marte” che toccò il suo culmine tra la fine del XIX° secolo e gli Anni Venti del XX°, quando sulla scena apparve un bizzarro personaggio inglese, Hugh Mansfield Robinson, la cui vicenda costituisce l’argomento di questa monografia.

TERRA chiama MARTE 001Grazie ad un’abile campagna di pubbliche relazioni che lo portò ad acquisire un’enorme pubblicità personale sulla stampa internazionale (con esperimenti di invio di messaggi telegrafici e contatti telepatici con abitanti di Marte), benché ridicolizzato dalla comunità scientifica e dagli stessi giornalisti, fu oggetto di interesse per centinaia di quotidiani in tutto il mondo con le sue articolate descrizioni dei marziani e della vita su Marte, dove diceva di essere stato con un viaggio astrale.

Robinson fu in sostanza un precursore deicontattisti” che, venticinque anni più tardi, raccontarono i loro contatti fisici, telepatici o radiofonici, con i “fratelli dello spazio” che pilotavano i dischi volanti. Ne anticipò concetti, dichiarazioni e perfino le giustificazioni per il fallimento delle loro “profezie”.

La storia dei contatti marziani di Hugh Robinson viene ora, per la prima volta, ricostruita nei dettagli e contestualizzata.

[75 pagine in formato 21×29,7, illustrato]

(da upiar.com)

e, per saperne di più (e vedere un videoclip di presentazione del volume)


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